Trauma da rientro in salone: 7 mosse per ripartire
Firma: Lorenzo R., Direttore Tecnico – Il Magazine del Parrucchiere
Mini-bio: lavora da anni tra saloni e aziende. Si occupa di tecnica e organizzazione operativa.
Il punto non è “la voglia”. È il carico
Il rientro ti schiaccia per 3 motivi:
- la routine riparte di colpo
- l’agenda si riempie senza pietà
- i clienti tornano anche “emotivamente”: ti raccontano tutto
Nel settore hair/beauty c’è tanta fatica emotiva: ascolti, supporti, gestisci umori. Questo aumenta il rischio di stanchezza e burnout.
E il burnout, per la WHO, è legato a stress lavorativo cronico “non gestito” (non è una diagnosi medica, ma un fenomeno occupazionale).
Le 7 mosse per “sconfiggere” il trauma da rientro
1) Primo giorno: non fare l’eroe
Regola d’oro: agenda al 70%.
Se fai il 100% dal giorno 1, paghi da giorno 3.
Pratico:
- lascia 2 buchi da 30 min (uno mattina, uno pomeriggio)
- niente servizi “lunghi e pesanti” back-to-back
2) Rientro a “scalini”, non a tuffo
Dopo una vacanza spesso i benefici sullo stress ci sono, ma non durano se rientri sparato.
Quindi: riaccensione progressiva.
Settimana 1
- 1 servizio complesso al giorno (max 2)
- il resto: servizi rapidi + manutenzione clienti
Settimana 2
- torni pieno, ma tieni i buchi fissi (buffer)
3) Un “reset” del salone che ti rimette in controllo
Il caos visivo = caos mentale.
Fai 60 minuti di reset prima di aprire.
Checklist 60 minuti
- 15’ postazioni (solo essenziale)
- 15’ lavaggi + backbar (ordine, ricariche, etichette)
- 15’ strumenti (controllo, pulizia, ciò che manca)
- 15’ cassa/agenda: conferme, no-show policy, note clienti
4) Copione pronto per i clienti “scarico emotivo”
Alcuni clienti arrivano e ti usano come confessionale. Normale. Ma devi mettere confini.
Frasi utili, senza sembrare freddo
- “Ti ascolto volentieri, intanto facciamo questo step e poi mi dici.”
- “Capito. Ti dico solo una cosa e poi torno concentrato sui capelli, ok?”
- “Ti va se riprendiamo tra un attimo? Voglio fare questo passaggio bene.”
Questa roba non è “psicologia da salotto”. È igiene mentale per chi lavora con le persone.
5) Taglia le decisioni inutili (per 10 giorni)
Il rientro stanca anche perché decidi mille cose.
Semplifica.
Per 10 giorni
- stessi orari
- stesso pranzo
- stessa routine pre-apertura
- stessi blocchi agenda
Meno scelte = più energia per lavorare bene.
6) Micro-rituale anti-stress (2 minuti tra un cliente e l’altro)
Sembra ridicolo. Funziona.
2 minuti
- 4 respiri lenti (4 sec inspiro / 6 sec espiro)
- spalle giù, mascella morbida
- 1 sorso d’acqua
- reset mentale: “prossimo cliente, nuova pagina”
Quando lo fai 8–10 volte al giorno, cambia la giornata.
7) Proteggi il sonno (è la tua benzina)
Se dormi male, il rientro diventa un muro.
Regole secche
- caffeina stop dopo le 14
- doccia calda + luci basse 60 min prima di dormire
- telefono lontano dal letto
Non è glamour. È efficace.
Piano “pronto” per la prima settimana (copiaincolla)
Giorno 1: agenda 70% + reset salone 60’
Giorno 2: conferme clienti + 2 buffer da 30’
Giorno 3: solo 1 servizio lungo + routine 2 minuti tra clienti
Giorno 4: micro-pulizia magazzino (15’) + blocchi agenda
Giorno 5: follow-up clienti top + niente extra in chiusura
Giorno 6: giornata “leggera”, ritmi costanti
Giorno 7: riposo vero (no “recupero” con incombenze)
Se ti senti “a pezzi” davvero
Se non è solo fastidio ma roba tipo insonnia forte, ansia costante, pianto facile o zero energia per settimane, non stringere i denti e basta. Il “post-vacation blues” esiste e può colpire anche forte.
Parlane con un professionista. Fine.
Prendi la tua agenda e fai una cosa sola adesso: metti 2 buffer da 30 minuti per ogni giornata della prossima settimana.
È la mossa più piccola che ti evita la settimana peggiore dell’anno.
Trasparenza
Articolo realizzato dalla redazione con supporto di MdP h(AI)r per struttura e revisione, con controllo umano finale.








