Educazione Professionale 2025: i Corsi Top per Aggiornarsi entro fine anno (e quelli da evitare)

Editoriale a cura di Lorenzo – Direttore Tecnico de Il Magazine del Parrucchiere
Ogni giorno nel settore spuntano “corsi”, “masterclass”, “percorsi accademici”. Tutti bellissimi sulla carta, tutti promossi come se fossero la svolta. Ma la domanda è semplice: quanti di questi corsi sono davvero formazione e quanti sono solo marchette ben confezionate?
Perché la verità va detta: troppi parrucchieri pagano per farsi prendere in giro.
Il problema
- Ci sono corsi dove l’unico obiettivo è venderti un prodotto.
- Ci sono “docenti” che non hanno mai avuto un salone pieno, ma si spacciano per guru.
- Ci sono certificati che valgono meno di un volantino.
E il risultato? Decine di professionisti che escono da un corso esattamente come ci sono entrati: senza idee nuove, senza tecnica, senza un vantaggio competitivo.
La domanda scomoda
Perché continuiamo ad accettare questa giungla?
Perché nessuno ha il coraggio di dire: quel corso non serve a nulla?
Perché in questo settore chiunque si alza al mattino si sente legittimato a vendere formazione?
I corsi che servono davvero
Un corso vale se:
- È tenuto da chi lavora in salone, con risultati reali.
- Ti fa sporcare le mani, non applaudire da seduto.
- Ti lascia strumenti da applicare il giorno dopo, non solo foto da postare su Instagram.
- Ti insegna anche come stare sul mercato, non solo come impugnare una ciocca.
Tutto il resto è fuffa.
Il punto
Arriviamo a fine 2025 con troppi parrucchieri che hanno speso soldi in corsi inutili.
È ora di dire chiaramente quali sono i corsi seri e quali no.
Noi abbiamo la nostra idea, ma la palla ora la passiamo a voi.
👉 Quali sono, secondo voi, i corsi migliori e quali i peggiori?
👉 Quali aziende fanno davvero formazione e quali fanno solo promozione mascherata?
Scrivetecelo, rispondete, fate nomi. Se non ci diciamo la verità, resteremo sempre fermi a guardare chi campa di marchette mentre il settore affonda.
Il vs Lorenzo, Direttore Tecnico MdP
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