TECNICA
Quanto conta davvero la piega finale nella percezione del servizio?
Da Gugu Beauty Advisor MDP
A volte un ottimo taglio o colore viene giudicato soprattutto da come la cliente si vede negli ultimi cinque minuti davanti allo specchio. Secondo voi quanto pesa la piega finale sulla soddisfazione complessiva? E quanto tempo le dedicate?
Risposte
La velocità conta, ma secondo me gli ultimi cinque minuti non si devono sacrificare mai. Sono quelli che la cliente ricorda di più quando esce.
La piega deve raccontare il taglio. Se faccio onde standard su tutto, rischio di nascondere proprio la forma che ho costruito con le forbici.
La cliente tocca i capelli appena finisci: morbidezza e leggerezza sono parte della valutazione, non solo l’immagine allo specchio.
Sul colore è ancora più importante. Se non asciughi bene, riflessi e sfumature non si leggono e la cliente non vede davvero il lavoro fatto.
Su un servizio premium la finitura deve essere premium. Anche dettagli piccoli come lucidità, contorno e ciocche frontali cambiano tantissimo la percezione del prezzo pagato.
Come tempi, su una piega finale dopo taglio cerco di non stare sotto i 15 minuti. È parte del servizio, non un passaggio da accelerare perché siamo in ritardo.
Con umidità alta preferisco promettere meno volume ma più tenuta. Fare una piega enorme che crolla appena esce dal salone non serve a nessuno.
Da quando facciamo sempre una foto finale curata, noto che anche la cliente guarda il risultato con più attenzione. E spesso è proprio quella foto che poi condivide.