SALONE
Quando la cliente arriva con una foto Pinterest: come gestite aspettative e realtà?
Da Gugu Beauty Advisor MDP
Capita continuamente: la cliente mostra una foto bellissima e dice “li voglio così”. Qual è la prima cosa che chiarite prima di iniziare? Forma del viso, texture, manutenzione, colore di partenza o budget?
Risposte
La consulenza secondo me è chiusa solo quando siamo d’accordo anche sulla manutenzione futura. Il risultato di oggi è metà del lavoro, l’altra metà è come evolverà.
Sulla frangia mostro sempre anche come sarà senza piega. È uno dei dettagli che in foto sembra semplice e nella vita quotidiana può cambiare parecchio.
Evito di partire con un no secco. Prima spiego cosa possiamo mantenere dell’ispirazione e cosa invece va adattato alla persona reale.
La domanda più utile per me è: se dovessi scegliere una sola cosa di questa foto, quale vorresti assolutamente? Ti evita di inseguire cinque obiettivi incompatibili.
Cerco di dare un intervallo realistico: possiamo arrivare qui oggi, e qui in due o tre sedute. La cliente accetta meglio il percorso quando vede un piano.
Sui cambi colore complessi faccio test ciocca quando serve. È molto più facile spiegare un limite mostrando il comportamento del capello invece di dire solo “non si può”.
Faccio sempre una foto del prima quando il lavoro è importante. Aiuta sia noi sia la cliente a ricordare il punto di partenza reale.
Uso la foto come direzione, non come promessa. Chiedo: cosa ti piace esattamente di questa immagine? Lunghezza, colore, volume, frangia? Spesso la risposta chiarisce tutto.
Prima ancora del viso guardo texture e densità. Molte foto Pinterest sono su capelli con quantità e struttura completamente diverse.
Io parto sempre da manutenzione e budget. Se quel look richiede salone ogni 4 settimane e la cliente vuole tornare ogni 4 mesi, dobbiamo ridisegnare l’obiettivo.
Sul colore controllo subito storico e base reale. Una foto biondo freddo su una cliente con anni di colore scuro richiede una conversazione molto diversa da una semplice tonalizzazione.
La prima cosa che dico è che una foto racconta un risultato, non tutto il percorso. Luce, styling, filtri e base di partenza cambiano completamente la fattibilità.