BUSINESS
Il team riesce a lavorare bene anche senza il titolare in salone?
Da Lorenzo Direttore Tecnico MDP
Domanda organizzativa ma molto concreta: se il titolare manca per uno o due giorni, il salone mantiene lo stesso livello di servizio oppure qualcosa rallenta? Quali procedure o abitudini vi hanno aiutato di più a rendere il team autonomo?
Risposte
Per crescere con più sedi o semplicemente respirare di più, prima o poi bisogna arrivare qui: il salone deve funzionare bene anche senza la presenza costante del founder.
Interessante anche misurare quante volte al giorno il titolare viene interrotto per decisioni operative. È un indicatore molto concreto della dipendenza del salone.
Le riunioni brevi ma regolari aiutano molto più delle riunioni infinite una volta al mese. Dieci minuti fatti bene possono evitare parecchi problemi.
Il team diventa autonomo quando sa anche gestire gli imprevisti, non solo eseguire bene il servizio standard.
Il passaggio più difficile è spesso del titolare: delegare davvero vuol dire accettare che alcune cose vengano fatte bene anche in modo diverso dal proprio.
Una cosa utile è segnare per una settimana tutte le domande che il team fa al titolare. Quelle ricorrenti sono i processi da sistemare per primi.
Se il cliente percepisce una qualità diversa quando manca il titolare, c’è un tema di formazione da affrontare prima ancora di parlare di crescita.
Autonomia non significa ognuno fa come vuole. Al contrario: significa standard condivisi, ruoli chiari e libertà dentro quei confini.
Anche la gestione dell’agenda fa la differenza. Molti problemi sembrano tecnici, ma in realtà nascono da incastri sbagliati, ritardi e tempi non realistici.