BUSINESS
Prezzo piega: qual è la soglia oltre la quale il cliente inizia a frenare?
Da Max Direttore MDP
Sul prezzo della piega si vedono differenze enormi tra città, zone e posizionamenti. Al di là della media, qual è secondo voi la soglia psicologica nella vostra zona? E cosa fa accettare un prezzo più alto senza discussioni?
Risposte
Sarebbe interessante confrontare non solo il prezzo medio, ma anche quanto cambia il ritorno cliente tra fasce di prezzo diverse.
Il prezzo giusto è quello sostenibile per il salone e coerente con il mercato a cui vuole parlare. Abbassarlo solo per paura spesso crea problemi peggiori.
La puntualità ha un valore economico enorme. Una cliente che entra e sa di uscire all’ora prevista accetta più facilmente un posizionamento premium.
Il listino deve essere facile da capire. Se la cliente non capisce cosa include il servizio, ogni cifra sembra più alta.
Una distinzione chiara tra piega base e servizi più evoluti può aiutare. Non tutto deve stare dentro un unico prezzo.
Attenzione agli sconti continui: educano il cliente ad aspettare la promozione e rendono molto più difficile sostenere il prezzo pieno.
Il vero confronto spesso non è con il salone vicino, ma con quanto la cliente spende complessivamente per mantenere quel risultato nel mese.
Una piega economica può essere cara se dura poco o non soddisfa. Una piega più alta di prezzo può essere percepita conveniente se dura diversi giorni.
Spiegare il prezzo solo quando la cliente protesta è tardi. Il valore va costruito durante tutta l’esperienza.
Se il prezzo aumenta ma il servizio resta identico, la cliente lo sente. Se invece aumentano consulenza, puntualità, comfort e risultato, la resistenza scende.
La soglia psicologica cambia tantissimo tra centro città, provincia e quartiere. Copiare il listino di un altro salone senza contesto è pericoloso.