300 km/h verso Reggio (e il mito del tasto “Pause”)
22 Dicembre 2025. Il mondo fuori dal finestrino di Italo è una striscia indefinita di colori che corre troppo veloce per essere messa a fuoco. Forse è l’immagine perfetta di questo anno.
Sto andando a Reggio Emilia. L’ultimo appuntamento. L’ultima stretta di mano formale di un 2025 che ci ha chiesto presenza, testa, e coraggio. Intorno a me, nel vagone, vedo gente che è già mentalmente sotto l’albero, valigie piene di regali, schermi luminosi che mostrano film o chat di auguri.
Io invece sto rileggendo gli appunti. Da domani, il calendario dice “ferie”. Ma chi fa il mio mestiere, chi vive la Redazione come una seconda pelle, sa che è una bugia bianca che ci raccontiamo per sopravvivere. La vita da Redazione non si ferma mai.
Non puoi mettere in pausa l’osservazione. Non puoi dire al cervello di smettere di collegare i puntini solo perché è Natale. Mentre il treno rallenta ed entriamo in stazione, sento quella strana malinconia mista ad adrenalina. La stanchezza c’è, è innegabile. Ma c’è anche la consapevolezza che MdP non è un ufficio che si chiude a chiave. È un pensiero costante.
Scendo a Reggio. Chiudo l’anno operativo. Ma il radar resta acceso. Il riposo, per noi, è solo un modo per prendere la rincorsa verso il 2026.
Buon viaggio a chi sta tornando, e a chi, come me, sta ancora andando.
Opux Owner, MdP








