Ma chi vi Credete di Essere? Cari Parrucchieri, scendete dal Piedistallo (che avete il salone vuoto)
Cari Agenti, cari Rappresentanti del settore hair, oggi avete tutta, ma dico tutta la mia solidarietà. Vi stringo la mano uno a uno. Sapete perché? Perché dopo quello che ho visto, credo sia arrivato il momento che una bella fetta di Parrucchieri si faccia un gigantesco, clamoroso bagno di umiltà.
Vi racconto i fatti, roba da non crederci. Roba che se me l’avessero raccontata non ci avrei creduto.
Io abito in provincia di Milano. L’altro giorno, per comodità mia e del Magazine, decido di andare a cercare un Salone in zona che ci desse una mano in partnership per tutte le attività di MDP. Volevo evitare di dover sempre fare avanti e indietro su Milano o chissà dove. Una roba semplice: tu diventi nostro partner, diventi “uno di noi”, e hai mille vantaggi. Ti diamo prodotti, accessori, formazione, eventi… tutto gratis.
In cambio cosa chiedo? Il sangue? Un rene? No, chiedo solo di fare test e recensioni di questa roba. Ti porto valore e tu non tiri fuori un euro. Un affare d’oro, giusto?
Bene, entro in tre saloni. Tre. Mi presento, spiego chi siamo, metto questa proposta sul tavolo. E le risposte? Ascoltate bene, perché c’è da impazzire.
Il primo mi guarda e fa: “AH NO, NON MI SERVE NIENTE”. Così, secco. Senza nemmeno lasciarmi finire la frase. Muro totale. Il secondo: “NO NO, NON MI INTERESSA, IO HO UN MIO METODO”. Il tuo metodo? Ma metodo di cosa, che ti sto regalando roba da testare? Il terzo, il capolavoro assoluto, da premio Oscar: “IO HO GIÀ UN’AGENZIA CHE MI SEGUE PER I SOCIAL”. Vado a controllare la pagina Instagram del fenomeno in questione? 683 follower. Seicento-ottanta-tre follower. L’agenzia di chi, di tuo cugino smanettone?
E allora ve lo dico chiaro, papale papale: mi sono girati i coglioni. Ma a elica, proprio.
E badate bene, prima che arrivino i soliti benpensanti indignati a farmi la lezioncina: noi di MDP abbiamo sempre, e sottolineo sempre, difeso questa categoria a spada tratta. In ogni singola occasione, contro tutto e tutti, ci siamo schierati dalla parte dei professionisti del settore e state pur certi che continueremo a farlo, perché crediamo profondamente in questo mestiere. Ma proprio perché vi tuteliamo da una vita, davanti a certe scene ti sale il sangue alla testa. Certe cose ti fanno davvero, ma davvero, incazzare.
Ma chi cazzo pensate di essere? Ma abbassate la cresta! Siete degli artigiani, mica i CEO della Apple! Vi si presenta un’occasione clamorosa, a costo zero, con vantaggi che altri pagherebbero a peso d’oro, e fate i fenomeni snob?
In quel momento mi sono immedesimato in un “povero” rappresentante che ogni santo giorno deve entrare in questi posti per vendere qualcosa, se queste sono le risposte sprezzanti che vengono date a chi vi vuole regalare opportunità. Deve essere un vero inferno.
E sapete qual è la ciliegina sulla torta? Il dettaglio che fa ridere e piangere allo stesso tempo? Tutti e tre i saloni, mentre mi rimbalzavano con quell’aria di sufficienza, erano praticamente vuoti. Il deserto dei Tartari. Le mosche che giravano. Niente clienti, ma l’arroganza a mille.
È ovvio e sacrosanto che non si può fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono professionisti straordinari là fuori. Ma è palese, è sotto gli occhi di tutti, che una bella fetta di questo settore deve iniziare a menarsela di meno. Molto di meno. E farsi un grande bagno di umiltà.
E adesso massacratemi pure, vi aspetto al varco. Chi ha ragione? Io o i “fenomeni” con i saloni vuoti e 600 follower? Dite la vostra nei commenti, se avete il coraggio.











