La Bellezza è Dignità. Perché oggi, come Redazione, scegliamo di fermarci.
A cura della Redazione MDP
Di solito, su queste pagine digitali, trovate colori, sfumature, strategie, numeri. Parliamo di come far crescere i saloni, di come anticipare le mode, di come correre più veloci verso il futuro. Ma oggi è il 27 Gennaio. E oggi, noi del Magazine del Parrucchiere, sentiamo il dovere morale di spegnere i phon, posare le forbici e fare una cosa che in questo mondo frenetico sembra rivoluzionaria: fermarci a pensare.
Siamo una community di oltre 130.000 persone. Abbiamo una voce potente. E crediamo che una community non serva solo a fare business, ma debba essere un faro di valori.
Il furto dell’identità
C’è un motivo profondo per cui il Giorno della Memoria tocca le corde del nostro settore più di quanto si possa immaginare. Chi fa il nostro mestiere sa che i capelli non sono “solo capelli”. Sono l’estensione della nostra personalità, la cornice del nostro volto, il primo segnale di chi siamo.
Nella tragedia della Shoah, la prima cosa che veniva tolta agli esseri umani, dopo il nome, erano proprio i capelli. La rasatura forzata nei campi non era una misura igienica. Era un atto calcolato di disumanizzazione. Senza capelli, senza abiti, senza nome, l’individuo smetteva di essere una persona e diventava un numero. Un pezzo. Togliere la bellezza significava togliere la dignità.
Perché il nostro lavoro è (anche) Resistenza
Riflettendo su questo orrore, il valore del mestiere dell’acconciatore assume una luce diversa, quasi sacra. Se l’odio ha cercato di cancellare l’individuo rendendolo uguale a tutti gli altri nella sofferenza, voi ogni giorno fate l’esatto opposto.
Ogni volta che vi prendete cura di una persona, ogni volta che ascoltate un desiderio e lo trasformate in immagine, voi state custodendo l’identità di quell’essere umano. Restituire bellezza, cura e attenzione è l’antidoto più potente contro l’indifferenza e la brutalità. È un modo per dire: “Tu esisti, tu sei unico, tu meriti di essere guardato con rispetto”.
La responsabilità della Memoria
Oggi non vi diamo consigli di marketing. Non vi parliamo di fatturato. Oggi vi invitiamo solo a guardare le persone che entreranno nel vostro salone con occhi diversi. Dietro ogni cliente c’è una storia, una vita, una dignità inviolabile.
Il compito di noi comunicatori, e di voi artigiani della bellezza, è costruire un mondo dove l’orrore di ieri non possa mai più trovare spazio. Perché la bellezza salverà il mondo solo se, dietro quella bellezza, c’è una coscienza sveglia, vigile e umana.
Il Magazine del Parrucchiere oggi si stringe in un abbraccio silenzioso al ricordo delle vittime. Per non dimenticare che la libertà è il bene più prezioso che abbiamo.
Per non dimenticare. Mai.








