Capita anche a te? Quell’attimo di terrore quando la cliente sblocca il telefono… (Spoiler: non è Balayage, è un filtro!)
A cura di Sara, Beauty Advisor MdP
Colleghi, parliamoci chiaro. Ditemi che non sono l’unica a cui capita almeno tre volte a settimana.
C’è un suono che ormai temo più del phon che cade a terra o del rumore delle forbici che pizzicano un orecchio. È il suono dello sblocco dello schermo di uno smartphone.
Capita anche a te? La cliente si siede, ti sorride angelica, apre Instagram (o peggio, Pinterest) e ti piazza il telefono a due centimetri dal naso. Tu guardi l’immagine e, con l’occhio clinico di chi respira decolorante da anni, vedi nell’ordine:
- Tre Ring Light puntate in faccia che cancellerebbero anche i peccati originali.
- Una post-produzione degna di un film della Marvel.
- Mezzo chilo di extension russe montate un’ora prima.
E lei, con i suoi capelli fini, reduci da tre anni di tinte nere fatte in casa “per risparmiare”, ti guarda e sgancia la bomba: “Ecco Sara, vorrei un effetto naturale, proprio come questo. Un biondo freddo ghiaccio, luminoso. Però mi raccomando: non voglio tagliare le lunghezze e devo uscire tra un’ora e mezza perché ho l’aperitivo.”
Respiro profondo. Zen. Conto fino a dieci.
Vorrei dirle: “Tesoro, quella nella foto non ha quei capelli nemmeno nella realtà. Se la incontri per strada senza filtri, non la riconosci nemmeno sua madre. Quello che mi chiedi non è parrucchieria, è Photoshop.”
Invece sorridiamo. Perché a quanto pare, nel 2026, noi non siamo più artigiani o professionisti della chimica. Siamo diventati maghi di Hogwarts. Ci chiedono di trasformare la paglia in seta senza usare le forbici, di ottenere un biondo platino su un rosso rame senza rovinare la struttura, il tutto al costo di una pizza e birra.
La “Dittatura di Instagram” ci sta rovinando la vita? Forse. Ma la cosa che mi fa impazzire è l’aspettativa vs realtà. Combattere contro un’immagine digitale è una guerra persa in partenza. E quando provi a spiegare che quella foto è finta, ti guardano come se fossi tu quello incapace.
Adesso tocca a voi. Oggi mi sono svegliata polemica, ma ho bisogno di sapere che non sono sola in questa trincea. Qual è la richiesta più assurda, basata su una foto FAKE, che vi hanno mai fatto in salone?
Scatenatevi nei commenti. La storia più tragica vince tutta la mia solidarietà (e un ricostruttore molecolare per riprendersi dallo shock).








