La Rivoluzione Silenziosa della cosmetica: quando la Bellezza diventa Cultura
A cura della Redazione MDP
Ci sono gesti che compiamo ogni giorno senza pensarci: lavarci il viso, mettere una crema, radersi, truccarsi. Sono gesti semplici, intimi, quasi invisibili, eppure appartengono a una delle filiere industriali più dinamiche del sistema produttivo italiano. La cosmetica vale oggi oltre 17 miliardi di euro e continua a crescere sui mercati internazionali, ma il suo vero significato non è ancora stato compreso fino in fondo.
Domenica 29 marzo alle ore 14, durante Cosmoprof Worldwide Bologna, l’imprenditore Gianantonio Negretti porterà sul palco del Cosmo On Stage una riflessione nata da un’esperienza maturata lungo tutta la filiera del settore. La chiama Cosmetica Umanistica: non un semplice modello di business, ma un cambio di sguardo, una vera e propria filosofia.
“Ogni giorno nel mondo vengono compiuti milioni di gesti di bellezza. Eppure, continuiamo a considerarli solo atti superficiali”, spiega Negretti.
Oltre il prodotto: formazione e cultura
Da questa consapevolezza nasce il libro “Cosmetica Umanistica, La Rivoluzione Bella” (edito da Ideazioni per la collana IGURU) e una serie di iniziative per ridefinire il ruolo culturale della cosmetica professionale. In un mercato attraversato da trasformazioni profonde — clienti più informati e nuove sensibilità sociali — il lavoro degli operatori della bellezza cambia natura.
La riflessione di Negretti ha già trovato applicazione concreta nel campo della formazione con la nascita del Poliestetico di Milano, una scuola professionale che integra percorsi tecnico-operativi con docenti universitari per costruire competenze capaci di interpretare il mercato contemporaneo.
Per Negretti la sfida è chiara: trasformare un settore spesso percepito come superficiale in una chiave di lettura dei cambiamenti culturali del nostro tempo. Lo speech al Cosmoprof sarà un momento di confronto cruciale: la cosmetica può diventare una nuova forma di educazione?










