DreamWefts ZERO: La nuova frontiera dell’infoltimento invisibile firmata Hairdreams
A cura di Lorenzo, Direttore Tecnico MDP
C’è un “elefante nella stanza” quando si parla di infoltimenti e allungamenti, un dettaglio fastidioso che parrucchieri e clienti fingono spesso di non notare: lo spessore. Quel piccolo, impercettibile scalino che ti ricorda, ogni volta che ci passi la mano sopra, che quei capelli non sono tuoi.
Per anni ci siamo accontentati. Abbiamo detto alle clienti: “È normale, è la tessitura”. Bene, da oggi quella scusa non regge più.
Ho avuto modo di analizzare la struttura delle nuove DreamWefts ZERO di Hairdreams e sarò brutalmente onesto: questa non è un’evoluzione. È un salto generazionale che rischia di mettere fuori mercato gran parte delle tessiture che abbiamo usato finora.







Il genio è nel “Non C’è”
Il nome “ZERO” non è marketing, è una descrizione tecnica. La cosa che mi ha colpito subito, guardando la trama al microscopio, è l’assenza totale dei “capelli di ritorno”. Avete presente quei pezzettini corti che solitamente spuntano alla radice della tessitura, pizzicano e creano volume indesiderato? Spariti.
Ma l’assenza di spessore sblocca un vantaggio ancora più grande: la flessibilità estrema. Rispetto alla rigidità delle altre tessiture sul mercato, le DreamWefts ZERO permettono di realizzare lavori iper-individuali, disegnati letteralmente sulla testa della cliente. La vera rivoluzione? Possiamo finalmente lavorare dove prima era “zona vietata”: la parte alta della testa. Grazie alla loro invisibilità e morbidezza, queste weft possono salire fino alla corona e sulle linee laterali alte senza il rischio che si vedano o che “sparino” fuori. È una libertà tecnica che, semplicemente, prima non avevamo.


Perché questo cambia il lavoro in salone (e la vita della cliente)
Parliamoci chiaro: fare un Sleek Look – quei lisci a piombo, lucidi come specchi – con le vecchie tessiture era un incubo. L’attaccatura rigida tradiva sempre il trucco. Con questa tecnologia, l’integrazione è spaventosamente fluida. Ho visto applicazioni fatte su cuoi capelluti sensibili e capelli fini che solitamente avrei sconsigliato di trattare. Invece, grazie ai microring da 2 millimetri (sì, due millimetri) e all’assenza di calore o colle, il sistema “galleggia” sulla testa senza tirare.





Il lusso non è per tutti
Sia chiaro: le DreamWefts ZERO non sono un prodotto per chi cerca l’affare o il “prezzo civetta”. Sono materiali di alta ingegneria austriaca. Sono pensate per quel parrucchiere che non vuole gestire lamentele, ma solo eccellenze. E sono per quella cliente che esige che nessuno, nemmeno il partner passandole la mano tra i capelli, si accorga del trucco.

Se il vostro standard è “basta che siano lunghi”, guardate altrove. Ma se il vostro standard è la “perfezione invisibile”, allora benvenuti nella nuova era.
Tutto il resto, da oggi, è preistoria.








