Wavy Bob (Bob Mosso): Il taglio del 2026 che sta bene a tutte (e perché vince sul liscio)
Di Sara, Beauty Advisor MDP
Siamo onesti. Quante volte, scorrendo il feed di Instagram o guardando l’ultima serie TV di successo, avete pensato: “Voglio quel taglio. Ma starò bene io?”.
Se ultimamente quel pensiero fisso riguarda un caschetto non troppo corto, non troppo lungo, e soprattutto non troppo perfetto, siete in buona compagnia.
Sono Sara, la vostra Beauty Advisor qui su MDP, e oggi parliamo del taglio che sta letteralmente dominando le richieste in salone e le ricerche online: il Bob Mosso, o per dirla all’internazionale, il Wavy Bob.
Dimenticate il “glass hair”, quel liscio geometrico che richiede 40 minuti di piastra ogni mattina. Il 2026 è l’anno della texture, del movimento naturale, di quell’eleganza che sembra dire “mi sono svegliata così” (anche se sappiamo che non è vero, ma ci arriveremo).
Ho deciso di scrivere questo articolo con un doppio obiettivo: aiutare voi clienti a capire se è il taglio giusto, e dare ai miei colleghi parrucchieri gli argomenti giusti per proporlo. Perché questo non è un semplice trend passeggero: è un classico moderno.

Perché il Bob Mosso ha vinto su tutti (di nuovo)
Il caschetto è eterno, lo sappiamo. Ma questa versione “wavy” ha qualcosa in più che lo rende irresistibile proprio adesso. Viviamo in un’epoca frenetica, dove cerchiamo il “Quiet Luxury”: vogliamo apparire curate, ma non costruite.
Il Bob Mosso è esattamente questo:
- È liberatorio: Non teme l’umidità come il liscio. Anzi, un po’ di crespo “controllato” gli dà carattere.
- È versatile: Con un blazer sei pronta per una riunione di lavoro; con un tocco di spray al sale e un rossetto rosso sei pronta per l’aperitivo.
- Dà volume: Per chi ha capelli fini che tendono ad appiattirsi, il movimento del wavy bob è una manna dal cielo.
La domanda da un milione di dollari: “Ma a me sta bene?”
Spoiler: Sì, quasi sicuramente.
Questa è la magia del Bob Mosso. A differenza di un pixie cut estremo o di un taglio geometrico rigido, il wavy bob è incredibilmente democratico. Il segreto sta tutto nella personalizzazione che il tuo parrucchiere saprà fare.
- Hai il viso tondo? Lo porteremo leggermente più lungo, sotto il mento (un “lob” mosso), con onde morbide che verticalizzano i lineamenti.
- Hai il viso squadrato? Le onde sono le tue migliori amiche perché ammorbidiscono la linea della mascella. Eviteremo linee troppo nette all’altezza del mento.
- Hai il viso ovale? Beh, tu puoi portare letteralmente qualsiasi versione. Beata te!
[Per i colleghi parrucchieri]: Questo è il taglio su cui puntare per le clienti che vogliono cambiare ma hanno paura. È la vostra “zona di sicurezza” creativa. Giocate con le scalature interne (le “ghost layers”) per dare movimento senza svuotare le punte. Il segreto non è nel perimetro, è nella texture interna.

La verità sullo styling (che nessuno vi dice)
Qui casca l’asino. Molte clienti amano la foto del Bob Mosso, ma odiano la gestione a casa perché pensano che basti asciugarli a testa in giù.
No, ragazze. Il look “spettinato ad arte” richiede… arte.
Il Bob Mosso non vive senza i prodotti giusti. È un taglio che va “vestito”.
- Il pre-styling è tutto: Se avete capelli naturalmente mossi, una mousse leggera o una crema disciplinante sono obbligatorie prima del diffusore.
- Il ferro è il vostro migliore amico: Se avete capelli lisci “spaghetto”, il wavy bob non verrà da solo. Vi serve un ferro conico dal diametro medio-largo. Non dovete fare boccoli da prima comunione! Dovete solo creare delle “S” morbide, lasciando le punte dritte per un look più moderno.
- Lo spray texturizzante: Questo è il vero segreto. A fine piega, uno spray al sale o una polvere volumizzante spruzzata sulle radici e massaggiata con le mani trasforma un “caschetto banale” in un “Wavy Bob da copertina”.
[Per le clienti]: Quando siete in salone, non guardate solo il risultato finale. Chiedete al vostro stilista: “Cosa stai usando? Come lo applico a casa?”. Investire nel prodotto giusto costa meno che tornare in salone a farsi rifare la piega ogni settimana.

Cosa chiedere in salone per non sbagliare
Se vi ho convinte (e spero di sì!), non arrivate dal parrucchiere dicendo solo “voglio un caschetto”.
Portate delle foto (fondamentale!), ma usate anche le parole giuste. Chiedete un bob che abbia “movimento interno”, specificate che volete poterlo portare “naturale senza troppa fatica” e, soprattutto, dite chiaramente quanto siete disposte a impegnarvi con lo styling a casa.
Il Bob Mosso non è solo un taglio, è un atteggiamento. È per la donna che sa quello che vuole, ma non si prende troppo sul serio.
Siete pronte a darci un taglio? Vi aspetto nei commenti per sapere se avete osato!
Un bacio, Sara La vostra Beauty Advisor MDP








