Termix Aurora: le ho provate in salone, ecco cosa penso
A cura di Sara, Beauty Advisor MDP
Quando in salone è arrivata la scatola di Termix Aurora, la nuova limited edition della linea C·Ramic, ammetto che la prima cosa che ho notato è stata l’estetica: quel design ispirato alle aurore boreali fa il suo effetto anche prima di attaccare la spina. Ma io lavoro con le mani tutto il giorno, quindi il bello non mi basta: dovevo capire se sotto il packaging ci fosse davvero sostanza. Ho usato queste spazzole per due settimane su clienti diversi, tra pieghe lisce, mosse e styling voluminosi, e questo è il resoconto di quello che ho visto.

Chi è Termix, per chi non lo conoscesse ancora
Termix Professional è un marchio spagnolo che nel settore hair beauty è ormai un punto di riferimento consolidato, soprattutto per spazzole, piastre e asciugacapelli pensati per un uso professionale intensivo. La linea C·Ramic in particolare è quella che la maggior parte di noi ha già in cassetto: tubo in ceramica ventilato, fibre ionizzate, manico ergonomico. Aurora prende esattamente questa base tecnica e la veste con un design in edizione limitata, senza toccare le caratteristiche che l’hanno resa una spazzola da salone e non da scaffale.

Come si comporta al lavoro
La prima differenza che si sente, letteralmente, è la velocità di asciugatura. Il tubo ventilato in ceramica lascia passare il flusso d’aria calda attraverso la spazzola stessa, e su un capello di media densità ho notato un risparmio di tempo reale rispetto alle spazzole tonde tradizionali che uso di solito. Non parlo di secondi, parlo di qualche minuto in meno per piega, che su una giornata piena fa la differenza.

Le fibre ionizzate sono l’altro punto che i clienti notano prima di me: meno elettricità statica, superficie più liscia e riflesso di luce migliore a fine piega, soprattutto su capelli fini o trattati con decolorazione, dove di solito il crespo è il primo nemico. Su una cliente con capello poroso e molto sottile, la differenza rispetto alla mia spazzola abituale si è vista soprattutto nella tenuta: il risultato è arrivato più liscio e la piega ha retto meglio nelle ore successive.
Il manico ergonomico è pensato per chi fa più pieghe di fila, e su questo non ho riserve: dopo una mattinata intera di lavoro la presa resta salda anche con le mani calde e leggermente umide, cosa che con altri manici lisci non sempre accade.

I diametri disponibili
Termix Aurora è disponibile nei diametri più richiesti in salone, quelli che coprono la maggior parte delle esigenze quotidiane: dai diametri più piccoli per definire e dare movimento, fino a quelli più generosi per volume e liscio su lunghezze medio-lunghe. Non stravolge la gamma classica C·Ramic, la conferma, il che per chi già lavora con quella linea è un vantaggio: si passa da un diametro all’altro senza dover reimparare la sensibilità della spazzola in mano.
Il verdetto
Dopo due settimane di utilizzo continuo posso dirlo senza esitazioni: Termix Aurora è una delle edizioni limitate meglio riuscite che abbia provato negli ultimi tempi. Alle prestazioni solidissime della linea C·Ramic, ceramica ventilata, ionizzazione, manico ergonomico, unisce un design che è semplicemente uno dei più belli visti su una spazzola professionale: la palette ispirata alle aurore boreali, con quei riflessi cangianti che cambiano tono a seconda della luce, trasforma un attrezzo da lavoro in un oggetto che fa scena sul banco e che le clienti notano e chiedono. Non è un semplice restyling estetico: è un’edizione da avere, capace di alzare immediatamente la percezione di cura e di livello di tutto il salone agli occhi di chi si siede in poltrona. Chi lavora già con Termix troverà in Aurora l’aggiornamento perfetto, prestazioni che già conosce e ama, vestite come non le aveva mai viste; chi non l’ha ancora provata ha davanti probabilmente il modo più bello per iniziare con la linea C·Ramic. La consiglio senza riserve, ed è già entrata stabilmente nella mia postazione.
In Italia, Termix Professional è importato e distribuito da Calenda S.p.A., che segue la disponibilità dei prodotti sul territorio nazionale per rivenditori e professionisti.
Sara è Beauty Advisor per Il Magazine del Parrucchiere. Segue da vicino i trend del settore e testa in prima persona strumenti e prodotti per raccontarli a chi lavora ogni giorno dietro la poltrona.









