Marketing Hair & Beauty: Come Riconoscere Chi Vende Fumo e Chi Porta Risultati
Ciao sono il vostro Opux, e oggi voglio parlare di una piaga che sta rovinando il nostro settore: gli incantatori di serpenti della comunicazione. Sì, avete capito bene. Parlo di quei personaggi che si presentano come grandi guru del marketing e della comunicazione, ma che in realtà non offrono nulla di concreto. Eppure, chissà come, riescono sempre a fare soldi. Gira e rigira, li trovi a ogni evento, come fossero delle celebrità, invitati a parlare, a pontificare, a fare la solita passerella. Ma mi chiedo, e vi chiedo: perché? Cosa danno in cambio? Dove sta il loro valore aggiunto?
Ogni giorno nel nostro settore – quello del beauty, dei parrucchieri, degli hairstylist – vedo professionisti competenti e seri che lavorano sodo, che portano risultati concreti e tangibili. E cosa succede? Vengono snobbati, sminuiti, magari solo perché non fanno tutte quelle sceneggiate che invece vediamo dagli “influencer” della comunicazione. Gente che non si sa bene come, è sempre sul palco, sempre sotto i riflettori, ma che quando vai a vedere da vicino cosa offrono… il nulla assoluto. Semplice fumo negli occhi.
Perché la forma può sembrare più forte dei risultati
Ma perché succede questo? Perché ci caschiamo tutti? Forse perché siamo in un’epoca dove la forma conta più della sostanza. Se sai venderti, se sai usare i social, se sei bravo a fare la scena, puoi convincere chiunque di essere un grande esperto. Il problema nasce quando alla visibilità non corrispondono risultati misurabili per chi paga il servizio.
E così, questi incantatori di serpenti si muovono come pesci nell’acqua. Sono ovunque, sempre invitati a eventi, conferenze, fiere, come se davvero fossero dei VIP del settore. Ma la verità è che non offrono nulla. Nessuna innovazione, nessuna strategia vincente, nessun valore aggiunto. Solo chiacchiere, selfie e post sui social.
Il problema vero: come valuti chi ti propone marketing?
Dall’altra parte ci sono professionisti preparati, persone che lavorano con serietà, studiano e sanno misurare ciò che fanno. Il punto quindi non è premiare chi comunica poco: è imparare a distinguere una buona comunicazione da una promessa senza sostanza.
E allora mi chiedo, e vi chiedo: perché continuiamo a dare spazio a questi personaggi? Perché li invitiamo agli eventi come se fossero dei guru, quando in realtà non sanno fare nulla di più che vendere il nulla? Perché diamo loro la credibilità che non meritano, mentre quelli che davvero portano valore vengono messi in ombra?
La checklist prima di firmare un contratto
- Qual è il risultato atteso? Awareness, lead, appuntamenti, sell-out o fatturato: deve essere definito prima.
- Quali KPI verranno misurati? Chiedi numeri e frequenza del report, non solo screenshot di like e visualizzazioni.
- Cosa viene consegnato? Contenuti, campagne, database, landing, report e materiali devono essere chiari.
- Ci sono casi verificabili? Non servono nomi altisonanti: servono esempi comparabili al tuo mercato.
- Cosa resta a te? Account, dati, creatività e contatti devono avere una gestione trasparente.
Il nostro settore, che sia parrucchiere o comunicatore, ha bisogno di competenza e di obiettivi leggibili. Se gestisci un salone, puoi applicare la stessa logica anche ai tuoi contenuti: qui trovi 3 regole pratiche per il marketing del salone.
È ora di smettere di dare credito a questi fantomatici VIP della comunicazione e iniziare a valorizzare chi davvero merita. Chi ha la competenza, chi ha l’esperienza, chi sa come fare bene il proprio lavoro senza bisogno di fare spettacolo. Perché alla fine, ciò che conta sono i risultati, non i follower su Instagram.
Quindi sì, smettiamola di idolatrare chi vende il nulla. Smettiamola di invitare ai nostri eventi gente che non ha nulla da offrire. E diamo finalmente spazio a chi merita davvero, a chi può fare la differenza per il nostro settore, a chi porta il vero valore aggiunto.
Opux













