Coda bassa, nodi e texture: i 5 trend capelli dalla New York Fashion Week 2027
La passerella non è il salone. Ma spesso anticipa quello che, qualche mese dopo, inizia a entrare nelle richieste delle clienti.
La New York Fashion Week Spring/Summer 2027 si è appena chiusa e sui capelli il messaggio è piuttosto chiaro: meno rigidità, più movimento. Tornano la coda bassa, i nodi, le texture visibili, i raccolti morbidi e la riga laterale.
Vogue ha indicato proprio la low ponytail come uno dei segnali beauty più netti della settimana. ELLE, nel suo report pubblicato oggi, mette invece in evidenza cinque direzioni: crimp e pieghe, updo romantici, nodi, volume e side part. Non vuol dire che domani tutte le clienti entreranno in salone chiedendo questi look. Vuol dire che la direzione sta cambiando. E per chi lavora sui capelli vale la pena guardarla adesso.
1. La coda bassa torna protagonista
Dopo stagioni dominate da code alte, tiratissime e molto “social”, il baricentro scende. Alla NYFW la coda si porta sulla nuca e cambia carattere: può essere sleek, morbida, piegata oppure costruita con un nodo.
Vogue ha raccolto interpretazioni diverse viste da Cult Gaia, TWP, Tory Burch e Maria McManus. Il punto interessante non è copiare la passerella. È capire quanto una coda bassa ben costruita possa diventare un finish elegante, veloce e contemporaneo anche in salone.

2. I nodi sostituiscono l’effetto “tirato perfetto”
Uno dei dettagli più interessanti è il nodo. Non lo chignon classico e impostato, ma code ripiegate, ciocche avvolte e costruzioni volutamente meno rigide.
È una forma di styling che deve sembrare semplice, anche quando tecnicamente non lo è. Il parrucchiere deve controllare tensione, pulizia delle radici e tenuta senza trasformare il risultato in una struttura dura.
È qui che la mano professionale torna visibile: un raccolto può sembrare spontaneo, ma per funzionare deve essere costruito bene.

3. Il crimp torna, ma come dettaglio
Non è il frisè pieno anni Ottanta su tutta la testa. Alla sfilata Spring/Summer 2027 di Christian Siriano, Lacy Redway ha lavorato su un crimp più selettivo: capelli prevalentemente lisci e lucidi, con piccole sezioni increspate inserite come accento.
Allure lo ha raccontato come una rilettura più pulita e controllata del crimp. È interessante perché permette di modificare una piega senza stravolgerla: una zona testurizzata, una ciocca o un pannello interno possono già cambiare il risultato.

4. I raccolti diventano più morbidi
ELLE segnala anche il ritorno di updo romantici, con ciocche libere e contorni meno rigidi. È l’opposto del raccolto perfettamente “incollato” alla testa.
Attenzione però: morbido non significa casuale. Per funzionare deve esserci una struttura. La differenza è che la struttura non deve vedersi troppo.
Questa è probabilmente la tendenza più facile da tradurre subito nel lavoro quotidiano: cerimonie, eventi e styling speciali possono diventare meno statici e più personali.
5. La riga laterale riprende spazio
Dopo anni di riga centrale quasi obbligatoria, la side part torna a comparire in diversi look. ELLE la segnala tra le direzioni emerse a New York, dal blowout più pulito alle onde dal sapore vintage.
Per il parrucchiere è un dettaglio piccolo ma utile. Spostare la riga cambia volume, proporzioni del volto e direzione dello styling senza tagliare un centimetro.
Cosa può entrare davvero in salone?
La parte utile non è replicare una passerella alla lettera. È prendere un elemento e renderlo portabile.
La coda bassa può diventare il finish di un servizio. Il nodo può trasformarsi in un raccolto rapido. Il crimp può essere usato come accento. La riga laterale può mostrare alla cliente un volto diverso senza cambiare taglio.
E questa varietà è coerente con quello che stiamo già vedendo sulle lunghezze. Da una parte il Baby Bob, dall’altra il ritorno dei capelli XXL. Non c’è una sola lunghezza dominante. C’è più spazio per identità diverse.
Il punto MDP
Il segnale che arriva da New York non è “fate tutti la coda bassa”. È un altro: lo styling sta tornando a essere visibile.
Dopo stagioni concentrate su finish molto naturali e look apparentemente senza costruzione, tornano gesti tecnici che si vedono: piegare, annodare, texturizzare, spostare volumi.
Per il parrucchiere può essere una buona occasione per rimettere al centro la mano. Non per complicare il servizio, ma per far vedere alla cliente quante versioni diverse può avere lo stesso capello.
Fonti consultate:
Vogue Beauty, Spring 2027 NYFW Trend Report;
Vogue, Get Low: NYFW Declares the High Pony Passé;
ELLE, Spring/Summer 2027 Hair Trends;
Allure, Crimped Hair at NYFW SS27.











