CHROMATICA di Matteo Susini: quando il colore diventa identità
CHROMATICA VISION parte da un’idea semplice solo in apparenza: il colore non arriva alla fine del lavoro. Ne diventa struttura. Nella presentazione professionale della collection, Matteo Susini la sintetizza come un incontro tra colore, taglio e texture, con il rame arancio tra i protagonisti.
È un linguaggio coerente con il percorso di Susini, già raccontato da MDP nel profilo dedicato a Matteo Susini e nella precedente collection Romantik. Qui però il colore diventa più netto, grafico, quasi architettonico.
Sette immagini, un solo linguaggio
1. Rame in movimento

Il primo look lavora sulla tensione tra una base scura e fasce rame-arancio che sembrano disegnare traiettorie intorno al volto. Le lunghezze restano importanti, ma il punto non è la massa: è il movimento. Il colore segue e amplifica le linee, invece di riempire semplicemente la superficie. Il messaggio che arriva è chiaro: il colore può guidare la forma.
2. Turchese: forma e direzione

Qui il turchese è pieno e saturo. Il profilo mette in evidenza una costruzione scolpita nella parte frontale, mentre le lunghezze posteriori acquistano aria e direzione. La texture crea un contrasto fra controllo e movimento. È un’immagine in cui taglio e styling sembrano lavorare per far “correre” il colore.
3. Arancio: materia e irregolarità

Il rame-arancio cambia registro. Su un taglio corto, frammentato e volutamente irregolare, il colore passa da toni più profondi a zone più luminose. La frangia non cerca una linea perfetta e la texture mantiene un effetto quasi umido. La forza del look sta proprio qui: non lucidare tutto, lasciare che il materiale capelli resti visibile.
4. Verde-turchese: volume organico

È il look più organico della serie. Ricci e volume si espandono in modo apparentemente libero, mentre le sfumature tra verde e turchese aumentano la profondità. La nostra lettura richiama elementi naturali, vegetali e marini, ma senza trasformarli in una citazione letterale. Il risultato è un disordine progettato: grande volume, ma con una precisa gerarchia visiva.
5. Bruno: quando il taglio prende il comando

Dopo l’esplosione cromatica, Susini toglie. Il colore diventa quasi silenzioso e lascia spazio a un corto grafico, con punte nette e una micro-frangia irregolare. È un passaggio importante nella collection perché evita l’effetto catalogo-colore. CHROMATICA funziona anche quando la cromia si riduce e resta soprattutto la struttura.
6. Rosso e nero: energia punk

Qui non c’è ricerca di morbidezza. Il nero costruisce la base e il rosso saturo attraversa le punte verticali, aumentando l’impatto della silhouette. Il riferimento visivo è punk, ma trattato con precisione editoriale: direzione, separazione delle ciocche, contrasto cromatico. Il messaggio è atteggiamento prima ancora che colore.
7. Viola: grafica e controllo

La chiusura cambia ancora ritmo. Il viola è compatto, lucido, controllato. La forma ricorda un bob scolpito, con una superficie ondulata e punte che si aprono all’esterno. Qui il colore non cerca rumore: cerca precisione. È forse il look che mostra meglio come una tinta intensa possa diventare sofisticata quando superficie e geometria sono governate.
Matteo Susini, dal Visionary Award a CHROMATICA

Nel 2024 Matteo Susini ha vinto l’International Visionary Award – Cut & Colour all’Alternative Hair Show di Londra. MDP aveva raccontato nel dettaglio la “Stella Danzante” con cui conquistò il premio.
Quel passaggio aiuta a leggere anche CHROMATICA VISION: non come una sequenza di colori forti, ma come un lavoro in cui taglio, cromia e texture devono reggersi a vicenda. È questo, più del singolo tono, l’elemento che rende riconoscibile la collection.
Susini sarà anche Giudice Nazionale MDP
Matteo Susini fa parte della Commissione Artistica Nazionale Donna di Hairstylist of the Year MDP, il Campionato Italiano dell’Acconciatura e della Barberia. È un dettaglio che conta: chi partecipa mette il proprio progetto davanti a professionisti abituati a leggere non solo l’effetto finale, ma la coerenza fra idea, tecnica, forma e immagine.
Le iscrizioni e l’invio dei lavori per la Selezione Comunale sono aperti fino al 30 novembre 2026. Puoi iscriverti subito e preparare fotografie e dossier successivamente.
VAI AL CAMPIONATO HAIRSTYLIST OF THE YEAR MDP
Il verdetto tecnico MDP
Il valore professionale di CHROMATICA non sta nei colori estremi, ma nel modo in cui ogni colore viene fatto lavorare insieme a taglio, direzione e texture. Per un parrucchiere il passaggio interessante è questo: il risultato non si costruisce scegliendo una tonalità forte, ma progettando prima dove deve cadere la luce, quali volumi devono emergere e quali linee del taglio devono restare leggibili.
Nei look più riusciti il colore accentua ciò che il taglio ha già deciso: il turchese amplifica la direzione, il rame rende il movimento più evidente, il verde-turchese aumenta la percezione del volume, mentre il viola richiede una superficie estremamente pulita perché ogni irregolarità diventerebbe subito visibile. È qui che la collection offre uno spunto concreto da riportare in salone: forma, porosità, riflesso della luce e texture finale devono essere valutati insieme prima di formulare il colore.
La lezione tecnica, quindi, non è “osare di più”. È progettare meglio. Su colori ad alta saturazione, una struttura poco definita o una fibra non uniforme si vede immediatamente; al contrario, quando taglio, preparazione della fibra e finishing sono coerenti, anche una palette estrema può risultare precisa, sofisticata e leggibile.
A cura di Lorenzo, Direttore Tecnico MDP.
Le fotografie della collection sono materiale originale fornito a MDP e non sono immagini generate da AI.












