Burgundy e Butterfly Cut: Come Monetizzare i Trend del Momento
A cura di Lorenzo, Direttore Tecnico MDP
Le tendenze del 2026 parlano un linguaggio chiaro: le clienti cercano personalità, carattere e un lusso visibile. Dopo stagioni di biondi freddi e look destrutturati, il mercato è ora dominato da colori intensi e volumi costruiti. Intercettare oggi la domanda per il “Burgundy” e il “Butterfly Cut” significa posizionare il salone su una fascia premium e aumentare immediatamente la redditività.
Il Ritorno del Colore Intenso: La Febbre del Burgundy
Il 2026 segna un ritorno deciso ai colori profondi e vibranti, con il Burgundy che si posiziona come protagonista assoluto. Questa tonalità elegante, vellutata e sensuale è perfetta per valorizzare gli incarnati mediterranei e aggiungere volume visivo alle lunghezze.
Tra le declinazioni più cercate spiccano:
- Cherry Cola: Un castano scuro arricchito da magnetici toni ciliegia.
- Blackberry Burgundy: Un viola mora scurissimo per un effetto vellutato e sofisticato.
- Mulberry: Una versione più morbida e naturale per un cambiamento delicato.

La strategia per il salone: Il Burgundy richiede perfezione e lucentezza assoluta. Proponi servizi combinati: colore + trattamento gloss (o “liquid color”). Questo non solo garantisce il risultato “effetto specchio” che le clienti desiderano, ma ti permette di alzare notevolmente il prezzo del servizio tecnico.
Volumi XXL: L’Era del Butterfly Cut
Se il colore è profondo, il taglio punta alla massima ariosità. Per le lunghezze importanti, il Butterfly Cut (taglio a farfalla) resta il re indiscusso del 2026. L’obiettivo è abbandonare l’effetto piatto grazie a strati sottili che creano un volume multidimensionale, spesso abbinato a frange a tendina dal sapore retrò.

La strategia per il salone: Questo taglio richiede uno styling specifico. Incredibilmente, il 2026 vede il grande ritorno dei bigodini in velcro per ottenere il classico volume arioso delle top model anni ’90. Costruisci un menu pieghe esclusivo: offri la “Piega Butterfly” o “Blowout anni ’90” come servizio a sé stante e a prezzo maggiorato, puntando sull’utilizzo di termoprotettori premium e tecniche di asciugatura dolci per preservare il capello.
Il mercato attuale premia i saloni che sanno proporre soluzioni complete e lussuose. Adatta immediatamente i tuoi protocolli e trasforma le richieste provenienti dal web in servizi ad alto impatto per il tuo cassetto.











