Sai qual è L’Unica Cosa che Non devi mai Dire al tuo Parrucchiere!??!?….
Immagina la scena. Salone pieno, phon che vanno a mille, energia a pacchi. Ti siedi sulla poltrona. Il tuo parrucchiere di fiducia ti guarda dallo specchio, ti mette la mantellina e ti fa la fatidica domanda, quella che dà il via alle danze: “Allora, cosa facciamo oggi?”.
E tu, con l’innocenza di un cerbiatto in mezzo all’autostrada, lo guardi negli occhi e sganci la bomba atomica. Due parole. Sei lettere. Il terrore puro.
“FAI TU.”
Boom. Silenzio in sala. La musica si ferma. Il ragazzo che fa gli shampoo fa cadere un asciugamano.
Ragazzi, diciamocelo chiaramente: “Fai tu” è la più grande bugia mai raccontata dall’umanità. Supera persino “Ho letto e accetto i termini e le condizioni” e “Stasera bevo solo un drink”.
Analizziamo la situazione da entrambe le parti della barricata.
La prospettiva della Cliente
Quando dici “Fai tu”, ti senti moderna, avventurosa, di larghe vedute. “Mi affido al professionista!”, pensi. Falso. È un bluff clamoroso. Perché appena vedi la forbice che si avvicina alla frangia con un’angolazione che non avevi calcolato, il tuo battito cardiaco supera quello di un centometrista. Cominci a sudare freddo. “Fai tu” in realtà significa: “Indovina l’esatta sfumatura di colore che ho sognato stanotte, taglia esattamente 2 millimetri ma fammi sembrare come se avessi stravolto il look, e guai a te se non mi fai uscire di qui uguale a Margot Robbie”.
La prospettiva del Parrucchiere
Per il professionista, sentirsi dire “Fai tu” è come dare una tela bianca a Picasso… sapendo però che se Picasso fa un occhio storto, gli fai causa. Il parrucchiere sa benissimo che dietro quel “Fai tu” si nasconde un campo minato. Sa che se prende l’iniziativa e fa un caschetto asimmetrico spaziale, tu potresti scoppiare a piangere perché “Io rivoglio i miei capelli lunghi, volevo solo una spuntatina creativa!”.
Il Fondo di Verità (Ascolta bene)
L’ironia a parte, qui c’è un punto fondamentale di business e di relazione: la comunicazione è tutto. Il tuo parrucchiere è un artista, un consulente d’immagine, un tecnico del colore e spesso anche uno psicologo… ma non ha la palla di vetro. Non legge nel pensiero.
Se vuoi un cambiamento, abbi il coraggio di discuterlo. Se sei terrorizzata all’idea di tagliare più di un centimetro, dillo chiaramente. Le foto salvate su Instagram sono le benvenute, i riferimenti sono oro puro.
Il salone è il posto dove si costruisce la bellezza insieme, in team. Il “Fai tu” lasciamolo a chi ordina la pizza a fette misteriose o a chi gioca alla roulette russa. Sulla poltrona, siate chiari. E i risultati faranno spavento.
A cura di Max Randi, Direttore MDP







