PLUMP Screen Haircare: analisi tecnica del filler con acido ialuronico
Ok, facciamola semplice: quando sul tavolo arriva una nuova linea firmata Screen Haircare, qui in redazione l’aria cambia. C’è quel mix di curiosità, entusiasmo, e anche un po’ di sana diffidenza da test professionali — perché sì, noi prima li studiamo, poi li proviamo, e solo dopo (se meritano) li consigliamo.
E oggi analizziamo PLUMP, la linea professionale pro-age di Screen Haircare con acido ialuronico. Il brand la presenta come un trattamento rimpolpante per capelli assottigliati e privi di tono. In questo articolo separiamo ciò che dichiara il produttore da ciò che MDP potrà valutare direttamente in un test in salone.

💡 Il concetto: non combattere l’età, ma farla tua
C’è una frase nel materiale ufficiale di PLUMP che mi ha colpita subito:
“Non interessa più combattere il tempo, ma farselo amico.”
E boom. Qui c’è già tutto.
Addio ossessione anti-age, benvenuta filosofia pro-age: curare invece di correggere, nutrire invece di nascondere, valorizzare invece di combattere.
PLUMP nasce in questo contesto: un rituale in 4 step da fare solo in salone, pensato per tutte quelle chiome (non solo mature!) che si sono svuotate nel tempo, che hanno perso corpo, tono, struttura.
Cosa dichiara Screen: +34% di diametro dello stelo
Il trattamento si chiama Hyaluronic Treatment, e vanta risultati interessanti:
- +34% di spessore del capello,
- -38% di rottura sotto stress termico,
- -51% di rilascio di proteine in ambiente alcalino.
Questi numeri sono dati dichiarati da Screen Haircare e riferiti dal brand a un test in vivo effettuato da un laboratorio accreditato con misurazione morfometrica; non sono risultati prodotti da MDP. Il sistema ruota attorno al Glico Hyalurox Complex, che combina:
- Acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare,
- Cross linked HA,
- Zuccheri veicolanti,
che insieme creano un effetto filler e restituiscono corpo, elasticità e lucentezza anche ai capelli più stressati o assottigliati.
✨ I prodotti: cosa contiene la linea PLUMP?
Ecco il cuore del trattamento:
- Wonder Mousse Pre-Shampoo – il primo step che si prepara davanti alla cliente e si trasforma da liquido a mousse (effetto wow garantito),
- Bolding Shampoo – deterge e fissa il trattamento nella fibra capillare,
- Bolding Mask – idrata e rimpolpa senza appesantire,
- Intensive Filler Leave-In Serum – applicato con siringa (sì, una vera siringa!) per sigillare l’effetto.
Un’esperienza in salone che sembra un facial per capelli. Quella roba che fa la differenza tra una cliente contenta e una cliente che torna con l’amica.
Stato del test MDP: cosa dobbiamo ancora verificare
Ora, voi lo sapete:
noi non pubblichiamo recensioni a caldo, né facciamo marchette.
PLUMP ci incuriosisce parecchio, e per questo l’abbiamo messo in agenda per i nostri test ufficiali in salone.
Lo proveremo con il nostro Technical Team, testeremo i risultati veri sui capelli reali, e vi diremo cosa funziona, cosa si può migliorare e cosa ci ha sorpreso.
Perché qui al Magazine non basta che sia “di tendenza”. Deve funzionare davvero.
Cosa ci convince sulla carta e cosa resta da dimostrare
Sulla carta sono interessanti la struttura in quattro step, il dosaggio preciso del leave-in e la presenza di dati strumentali dichiarati dal brand. Restano però da verificare in un test MDP indipendente la percezione di corpo sui diversi diametri di capello, la durata dell’effetto dopo i lavaggi e il rischio di appesantimento sui capelli molto fini.
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Stay tuned, bellezze.
Sara – Beauty Editor per Il Magazine del Parrucchiere















