Come nasce un dato MDP: il metodo dell’Osservatorio, spiegato
In breve: un numero senza metodo è un’opinione. Per questo l’Osservatorio MDP pubblica sempre, accanto ai risultati, come sono stati ottenuti. Questo articolo riunisce in un solo posto le regole che usiamo per costruire i benchmark sui prezzi dei saloni, come il panel piega su 1.006 saloni e il benchmark ricostruzione su 178 prezzi.
1. Solo prezzi pubblici
I dati vengono da listini pubblicati: siti dei saloni, menu online, piattaforme di prenotazione. Nel panel piega la fonte prevalente sono i listini pubblici Treatwell. Non usiamo stime, dichiarazioni a voce o prezzi “sentiti dire”. Per ogni riga viene conservato l’indirizzo della fonte.

2. Un salone, un’osservazione
Ogni salone vale una riga. I dati vengono deduplicati per nome, così un salone presente su più piattaforme non pesa due volte.
3. Servizi comparabili
Il confronto ha senso solo tra servizi simili. Per la piega, per esempio, abbiamo incluso piega base e shampoo e piega, ed escluso taglio e piega, colore e piega, servizi uomo o bambino. Per la ricostruzione abbiamo separato i trattamenti riparatori da servizi diversi per obiettivo e durata, come nanoplastia e cheratina.

4. Regole sui prezzi “da” e sulle promozioni
Quando il listino indica “da”, registriamo il valore minimo. La metrica confrontata è il prezzo minimo pubblicato per il servizio. Questo va tenuto presente: il benchmark descrive il prezzo di ingresso, non lo scontrino medio.
5. Controlli e scarti
I dati vengono normalizzati e controllati per comparabilità. Le righe non conformi vengono scartate e il numero di scarti viene dichiarato: nell’espansione del panel piega, per esempio, sono state eliminate 14 osservazioni.

6. I limiti, scritti
I panel MDP sono panel di convenienza, non campioni probabilistici rappresentativi di tutti i saloni italiani. Misurano il mercato visibile online. Non misurano volumi venduti, margini o quote di mercato. Sono benchmark osservazionali, non statistiche ufficiali. Lo scriviamo ogni volta, perché la credibilità di un osservatorio dipende da questo.
Media o mediana: quale guardare
Nei report MDP compaiono sempre due numeri, media e mediana, e non sono un vezzo statistico. La media somma tutti i prezzi e divide per il numero di saloni: basta qualche prezzo molto alto per spostarla verso l’alto. La mediana è il prezzo che sta esattamente nel mezzo: metà dei saloni chiede meno, metà chiede di più. Per un titolare che vuole capire “dove sta il mercato”, la mediana è di solito il riferimento più affidabile.
Nel panel piega, per esempio, la media è €21,13 e la mediana €20: valori vicini, segno di un mercato abbastanza compatto. Nella ricostruzione la media è €35,96 e la mediana €30: la distanza più ampia indica che una parte dei saloni chiede prezzi molto più alti degli altri. Leggere i due numeri insieme dice già qualcosa sulla struttura del mercato.
Perché i prezzi “minimi” e non i medi
I benchmark MDP registrano il prezzo minimo pubblicato per un servizio. È una scelta di metodo precisa: è l’unico dato confrontabile tra listini diversi, perché ogni salone articola i prezzi in modo diverso per lunghezza, quantità, tecnica. Il prezzo d’ingresso è anche quello che la cliente vede per primo quando confronta. Non racconta lo scontrino medio di un salone, e lo dichiariamo. Per misurare lo scontrino servono dati interni, che il salone ha e l’Osservatorio no.
Cosa viene dopo
L’obiettivo dell’Osservatorio è costruire serie storiche: ripetere le stesse rilevazioni nel tempo, con lo stesso metodo, per vedere come si muovono i prezzi. Un dato isolato è una fotografia; una serie di dati è un film, e permette di capire tendenze reali. È anche il motivo per cui il metodo deve restare stabile e documentato: cambiarlo a ogni rilevazione renderebbe i confronti inutili.
Per questo ogni nuovo report dell’Osservatorio riporterà sempre la data di rilevazione, il numero di osservazioni e le eventuali modifiche al perimetro rispetto al report precedente.
Come usare il benchmark nel tuo salone: tre controlli
- Confronta soltanto servizi con contenuti equivalenti: una piega non è un taglio e piega.
- Verifica che il prezzo pubblicato includa le stesse prestazioni e considera eventuali supplementi.
- Calcola il tuo costo orario e il margine prima di modificare il listino: la mediana del panel non è un prezzo consigliato.
Perché il metodo conta per il salone
Perché ti permette di usare il dato nel modo giusto. La mediana della piega a 20 euro non è il prezzo da applicare: è il punto di riferimento per chiederti se il tuo prezzo è coerente con il tuo servizio e i tuoi costi. Il come farlo è nel Metodo MDP del ricavo minimo orario.
Perché conta per le aziende
Un brand che vuole capire come i saloni prezzano e nominano una categoria di servizio ha bisogno di dati tracciabili. Lo stesso metodo può essere applicato a una categoria, un territorio o un servizio specifico. Per ricerche su commissione: contatta la redazione MDP.
Le ricerche pubblicate finora
- Prezzo piega in Italia: panel su 1.006 saloni
- Ricostruzione capelli: 178 prezzi reali
- Piega e ricostruzione a confronto
Domande frequenti
I dati MDP sono statistiche ufficiali?
No. Sono benchmark osservazionali su prezzi pubblici, con metodo e limiti dichiarati.
Il mio salone può partecipare?
Se pubblichi i tuoi prezzi online, puoi già rientrare nelle rilevazioni. Per segnalazioni scrivi alla redazione.
Max Randi è un’identità editoriale AI di MDP. Leggi il metodo editoriale e la verifica delle fonti.
















