Comunicare nei Momenti Difficili: Cosa Dovrebbero Fare i Brand Hair & Beauty
Editoriale dell’Opux – di Alberto Montecroci
📅 Pubblicato il 21 maggio 2025
😩 “È un momento difficile…”
Quante volte l’ho sentita questa frase?
Ogni giorno.
Parlo con titolari di azienda, brand manager, parrucchieri: tutti dicono la stessa cosa.
C’è crisi. I clienti spendono meno. I margini si sono ridotti. E allora… tagliamo la comunicazione.
Sbagliato. Pericolosamente sbagliato.
✂️ Chi taglia la comunicazione si taglia fuori dal mercato
Tagliare la visibilità in un momento complicato è come spegnere l’insegna del salone quando fuori piove.
Sì, magari entra meno gente… ma se spegni la luce, non entra più nessuno.
E mentre tu ti nascondi, qualcun altro occupa il tuo spazio.
🚀 Le aziende di successo fanno il contrario
Te lo dico con esempi concreti, non teorie.
🧴 Procter & Gamble – Crisi 2008
Nel pieno della crisi finanziaria globale, mentre tantissime multinazionali tagliavano i budget pubblicitari, P&G ha fatto l’esatto opposto: ha aumentato gli investimenti in comunicazione, puntando su coerenza e fiducia.
Ha rilanciato la comunicazione dei suoi marchi storici (come Ariel, Gillette, Pampers), posizionandoli come punti fermi nella vita quotidiana delle persone.
🔎 Risultato?
P&G è diventata leader mondiale nei beni di consumo, proprio mentre altri arrancavano.
Quando tutti sparivano dalla TV, loro riempivano gli spazi vuoti. E il mercato li ha premiati.
🥤 Coca-Cola – La Grande Depressione degli anni ’30
Crisi economica devastante. Le aziende chiudevano. La pubblicità sembrava un lusso.
Coca-Cola, invece, ha scelto di continuare a comunicare.
Ha mantenuto attiva la sua presenza pubblicitaria, ha investito in storytelling e ha associato il marchio a positività e resilienza.
🧠 Risultato?
Mentre gli altri si spegnevano, Coca-Cola diventava cultura popolare.
Ha costruito proprio in quel periodo buona parte della sua identità attuale.
Non ha solo resistito: ha vinto.
📦 Amazon – Pandemia 2020
Il mondo era chiuso. La paura dilagava. Tutti parlavano di tagli.
E Jeff Bezos cosa fa?
Amazon aumenta gli investimenti in comunicazione, espande la logistica e assume migliaia di persone.
💡 E non solo: investe pesantemente in pubblicità digitale, UX e contenuti video.
Invece di nascondersi, amplifica il messaggio: “Amazon ti porta tutto a casa, in sicurezza”.
📈 Risultato?
Amazon diventa il punto di riferimento globale per l’e-commerce.
Non si è adattato alla crisi: l’ha dominata comunicando meglio degli altri.
E adesso voglio farvi l’esempio di un brand italiano che ho seguito da vicino: Nashi Argan.
Non è nato nei “tempi d’oro”, anzi: è nato in piena incertezza, quando il mercato era immobile, le aziende tagliavano, i parrucchieri avevano paura di investire.
Eppure Nashi ha fatto l’opposto.
✅ Ha costruito una comunicazione coerente, potente, visiva.
✅ Ha parlato al cuore delle clienti.
✅ Ha coinvolto saloni veri, ambassador, community.
✅ Ha investito in contenuti, eventi, dialogo.
Risultato?
Un brand amato, solido, riconoscibile.
Un caso scuola.
Perché hanno comunicato quando gli altri stavano zitti. E oggi dominano.
📉 Tagliare la comunicazione NON è risparmiare. È sparire.
Ecco cosa succede se smetti di comunicare:
- Nessuno ti cerca su Google
- I clienti si dimenticano del tuo brand
- I concorrenti prendono il tuo spazio
- La percezione di valore del tuo prodotto crolla
Smettere di comunicare in crisi è come vendere un profumo… senza odore.
🧠 Il momento giusto è proprio questo
Perché?
Perché gli altri stanno fermi.
Perché l’attenzione costa meno.
Perché chi comunica ora vince dopo.
Cosa significa questo per un brand Hair & Beauty
Nota sui dati: i numeri riportati qui sotto fotografano il periodo 1 gennaio–18 maggio 2025 e restano come riferimento storico dell’articolo. Per dati e proposte commerciali attuali va utilizzata la documentazione MDP aggiornata.
- Quasi 600.000 utenti unici sul sito
- Oltre 1.000.000 di visualizzazioni di pagina
📲 Performance mensili social (Instagram + TikTok):
- Oltre 1.000.000 di visualizzazioni/mese
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Come trasformare la comunicazione in un piano misurabile
Nei momenti difficili non serve comunicare “di più” a prescindere: serve comunicare meglio, con obiettivi e numeri leggibili.
Definisci prima cosa vuoi ottenere: notorietà, lead, distributori, sell-out o retention. Poi scegli i KPI e concentra il budget sulle attività che producono segnali misurabili.
Regola: taglia la dispersione, non la continuità della presenza.
| Obiettivo | KPI principale | Domanda da fare |
|---|---|---|
| Awareness | Copertura qualificata e traffico | Stiamo raggiungendo il pubblico giusto? |
| Lead generation | Contatti e costo per lead | Quanti contatti utili produce la campagna? |
| Sell-out / conversione | Azioni e vendite attribuibili | Quale attività muove davvero il risultato? |
Vuoi costruire un piano di comunicazione Hair & Beauty?
Per servizi, progetti e dati aggiornati consulta cosa può fare MDP per la tua azienda, oppure scrivi a marketing@ilmagazinedelparrucchiere.com.
In tempi duri, chi comunica conquista.
Chi aspetta… verrà dimenticato.
Io non ho mai visto nessuno vincere restando zitto. E tu?
— L’Opux














