Il colore di settembre ti spegne il viso d’inverno? Come rimediare
A settembre è uscita dal salone felicissima, con un rame acceso che sulla pelle ancora abbronzata era una meraviglia. A dicembre si risiede in poltrona, si guarda allo specchio e dice: «Non so, mi sento spenta». Il colore è lo stesso. È cambiata la sua pelle.
Il rapporto tra colore capelli e carnagione cambia con le stagioni. La carnagione si schiarisce, il sottotono no. E un colore scelto sull’abbronzatura, a dicembre, può spegnere il viso. Leggere bene il sottotono è il modo per avere un colore che funziona tutto l’inverno.
Il sottotono si legge al polso, alla finestra, senza trucco

Guarda le vene del polso: se sono verdastre il sottotono tende al caldo, se sono bluastre al freddo, se sono miste è neutro. Chiedile quali gioielli le stanno meglio: l’oro va con il caldo, l’argento con il freddo, chi sta bene con entrambi è spesso neutra. E come reagisce al sole: chi si abbronza facilmente tende al caldo, chi si arrossa al freddo. Sono indicazioni pratiche, da confermare sempre davanti allo specchio con luce naturale e senza trucco.
I colori della stagione, sottotono per sottotono
Sul sottotono caldo lavorano bene il copper bronde, il Golden Honey, il rame e la cannella. Sul freddo il Mulled Wine, i castani neutri e i biondi beige come il Mushroom Blonde. Sul neutro il Velvet Espresso e il Burnished Brunette.
Anche gli occhi aiutano a scegliere la sfumatura. Verdi e nocciola si accendono con rame, caramello e castani dorati. Azzurri e grigi risaltano con biondi beige, castani neutri e rossi profondi a fondo freddo. I castani scuri reggono quasi tutto e si illuminano con riflessi caldi intorno al viso. Non sono regole rigide, ma ti aiutano quando sei indecisa tra due opzioni che sembrano equivalenti.
Il rame di settembre non va rifatto: va abbassato
Un rame acceso su pelle abbronzata è bellissimo. Su pelle chiara invernale può diventare troppo forte. Ma la soluzione non è rifare il colore: è abbassarne l’intensità con un gloss più profondo a novembre. Spesso basta regolare riflesso e intensità, senza cambiare tutto. Per questo conviene impostare il colore come un percorso, come racconta vendi un percorso, non un colore.

Come capisci che un colore le sta spegnendo il viso? Se lo vedi più stanco, con le occhiaie più marcate o un colorito grigio, probabilmente il tono non è in armonia con il sottotono.
Due ciocche intorno al viso, e sembra più riposata
Quando d’inverno la pelle diventa più pallida, spesso la soluzione più semplice non è cambiare tutto il colore, ma lavorare solo intorno al viso. Due ciocche più chiare e calde, appena accennate, ridanno luce e colorito senza toccare il resto. È un servizio veloce, che puoi fare durante un ritocco della radice, e che cambia molto la percezione del viso. Molte clienti lo descrivono con la frase «sembro più riposata», che è esattamente l’effetto cercato.
Con gli anni la pelle tende a perdere un po’ di colorito, e i colori molto scuri o molto contrastati possono indurire i lineamenti. Spesso funziona meglio un tono più morbido, appena più chiaro del colore naturale di gioventù, con qualche luce intorno al viso. Proponilo con delicatezza a chi da anni porta lo stesso colore e non si riconosce più del tutto allo specchio.
Il colore però non si decide guardando soltanto una cartella di nuance. Conta anche il modo in cui luce, capelli e lineamenti dialogano. Nell’approfondimento pubblicato da iO Donna il 28 ottobre 2026, emerso dal Google Alert sulle tendenze capelli, si parla di movimento intorno al viso e di giochi di luce per valorizzarne le proporzioni. È uno spunto utile anche in consulenza colore: prova a osservare dove cadono i riflessi vicino agli occhi e agli zigomi, non solo se la tonalità è calda o fredda. Non c’è un viso da correggere: c’è un risultato da scegliere insieme alla cliente.
“Io sto bene solo con i freddi”
Capita spesso: la cliente è convinta di stare bene solo con i freddi, o solo con i caldi, perché qualcuno glielo ha detto anni fa. A volte ha ragione, a volte no. Non contraddirla di principio: mostrale la differenza. Due ciocche di prova, una calda e una fredda, accanto al viso, alla luce della finestra. Spesso è lei stessa ad accorgersi di quale le illumina il viso. È un momento che costruisce fiducia, perché la scelta nasce da quello che vede, non da una regola imposta.
Chiedile anche come si trucca. Una cliente che d’inverno smette di usare la terra abbronzante o cambia rossetto vede i capelli in modo diverso. Un colore che senza trucco sembra troppo forte può essere perfetto con il make-up di tutti i giorni. Guardarlo con e senza trucco ti evita valutazioni sbagliate e ritocchi inutili.
“A casa sembra diverso”: colpa della luce

La luce del salone può ingannare. Luci troppo calde rendono tutti i colori più dorati, luci fredde li spengono. Prima di scegliere un colore, e anche prima di salutare la cliente, guardalo vicino a una finestra o sotto una luce neutra. Molte lamentele del tipo «a casa sembra diverso» nascono proprio da qui. Un angolo con luce naturale, o una lampada a luce neutra dedicata al controllo del colore, è un piccolo investimento che evita molti malintesi.
In consulenza, quindi: luce naturale, niente trucco pesante, una ciocca di prova vicino al viso. E una domanda: «Come ti vesti d’inverno?». I colori dei vestiti dicono molto su come la cliente si vede, e su cosa la farà sentire a suo agio.
Quante delle clienti colorate a settembre hai già in agenda per novembre, e a quante proporrai il gloss prima che siano loro a dirti che si sentono spente?
Sara è un’identità editoriale AI di MDP, Beauty Advisor. Leggi il metodo editoriale.














